Le fisse della nonna: hummus e scoiattoli


Dei piatti etnici che ho proposto alla nonna, quello in assoluto di suo maggior gradimento è stato sicuramente l’hummus. Inizialmente lo annusava sospettosa, poi gliel’ho spacciato per maionese di ceci. Devo aver toccato il tasto giusto, perchè l’ha assaggiato e le è piaciuto molto, tanto da chiedermi di rifarglielo numerose volte. Per dire la verità è diventata una sua fissa, insieme allo scoiattolo naturalmente. Da circa sei mesi a questa parte ha sentito l’esigenza di avere uno scoiattolo di terracotta in giardino, “proprio là sotto al pino”, ha aggiunto. Tuttavia accontentare il suo desiderio si sta rivelando impresa ardua. Sto cercando il roditore (in) cotto forsennatamente in vari negozi di oggettistica, fiere, mercati: a Como, Milano, Parigi, Londra; senza successo. Prima che partissi per trascorrere un mese a Rio De Janeiro la nonna come ultima raccomandazione mi ha chiesto di cercarle lo scoiattolino. Ovviamente non l’ho trovato nemmeno dall’altra parte del mondo e il mio tentativo ruffiano di rabbonirla con il tucano dipinto a mano è stato piuttosto patetico. Quindi vi prego, se sapete dove potrei trovare uno scoiattolo in terracotta, non esitate a segnalarmelo; prometto una ricca ricompensa in biscotti e muffin. Io intanto consolo la nonna con questa variazione sull’hummus.fagioli bianchi secchi 250 g
pomodori secchi 50 g
olio extra vergine di oliva 4 cucchiai
yogurt greco 250 g
tahina 3 cucchiai
miele un cucchiaio
il succo di un limone

melanzane 2
aglio uno spicchio
timo, basilico, erba cipollina e prezzemolo tritati due cucchiai
olio extra vergine di oliva 3 cucchiai
fichi 12-14
mirtilli secchi a piacere

Realizzate l’hummus come vi avevo spiegato qui, seguendo queste variazioni:
– sostituite i ceci ai cannellini
– omettete aglio
– alla fine aggiungete lo yogurt greco per renderlo più cremoso
– aggiungete a metà dell’hummus un cucchiaio di miele; il resto lo frullate con i pomodori secchi ammorbiditi in acqua bollente e dei capperi , se vi piacciono.

melanzane
Tagliate a fette le melanzane, cospargetele di sale e ponetele in uno scolapasta. Copritele con un piatto e ponetevi sopra una pentola piena di acqua, in modo che il peso faccia perdere l’acqua di vegetazione alle melanzane. Grigliatele su una griglia o in una padella anti-aderente, poi conditele con un trito di erbe aromatiche, olio e uno spicchio di aglio schiacciato, mettendole in un’insalatiera ben strette le une sulle altre. Fatele riposare per un paio d’ore almeno in modo che si impregnino bene.

Farcite le melanzane con l’hummus ai pomodori secchi e infilzatele su uno spiedino, disponete nel piatto e aggiungete uno o due fichi con un cucchiaio di hummus al miele , decorate con dei mirtilli secchi.


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11 commenti a “Le fisse della nonna: hummus e scoiattoli

  1. bella la nonna con la treccia raccolta! Ho visto gnomi, biancanevi, cerbiatti, tartarughe, palle, galline, funghi e pigne in terracotta, ma scoiattoli MAI! Sabato vado al flormart, ti saprò dire. saluti speranzosi cat

  2. Per dire la verita` ha due trecce lunghissime,e le gira sulla testa in un’acconciatura stile Heidi. Li porta cosi` dal 1935. Incrocio le dita per il Flormart!! baci.

  3. L’acconciatura della nonna da noi si chiama “Gretelfrisur”, se alla nonna piace lo gnomone di terracotta (il mio sosia), quello lo vende un negozietto in centro! ciao cat

  4. …e novellando vien del suo buon tempo,
    quando ai dì della festa ella si ornava,
    ed ancor sana e snella
    solea danzar la sera intra di quei
    ch’ebbe compagni dell’età più bella.

    Questi sono i versi che mi sono balzati in mente davanti al viso dolcissimo di tua nonna.

    E’ un post al sapore di tenerezza questo, mi piace molto.
    Ottima la ricetta e quanto allo scoiattolo prometto di avviare la caccia :-) Ti farò sapere.

  5. che bella la nonna..ahhh, quanti ricordi…vabbé…la ricettina dell’homous mi serviva proprio, magari se ti va di mandarmi altre variazioni tramite mail mi faresti un gran piacere. L’ho riscoperto qualche mese fa e devo dire che non ne posso fare a meno ora..tropo buono, soprattuto se lo aggiunge, allungato con un goccetto d’acqua e limone all’insalata.

    Cia kjaretta, sempre in gamba!

    Re

  6. Cat: no, vuole proprio lo scoiattolo. Irremovibile, anche se lo gnomo è davvero carino!

    Rosso Fragola: che bella frase, alla nonna brillavano gli occhi quando gliel’ho detto.

    Acilia: confidiamo nei poteri della regina del the allora, magari uno scoiattolo di terracotta apparirà sul tuo uscio insieme a sacchetti damascati pieni di the; dono di Eolo, o di Mercurio… Chi può dirlo?

    RE: la variante ai pomodori sechi era uno dei miei primissimi post; questa al miele è recente, se dovessi essere ispirata nuovamente dall’hummus, sarai il primo a saperlo 😉

  7. io non penso di averlo visto uno scoiattolo di terracotta, ma terrò l’attenzione vigile, non si sa mai. Belle foto Kja, ciao!

  8. bellissimo questo post…foto, ricetta e dolcissima la nonna.
    se mai dovessi vedere uno scoiattolo in terracotta te lo faccio sapere….

    ultima cosa:: io l’hummus non lo conoscevo proprio, adesso devo assolutamente sperimentarlo ;-))
    grazie,
    ::B

  9. Francesca: grazie, se lo vedi fammi un fischio, anche se ormai nutro poche speranze, sigh e strasob.

    Alice e il vino: grazie, sei carinissima, come sempre. Caspita l’hummus lo devi provare assolutamente, ma prima prova quello classico, se no non c’è gusto a provare varianti 😉

  10. Pingback: Pomodorini gratinati | Il Pranzo di Babette

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