Crumble di fichi e more


Bric era un piccolo bricco per la panna che abitava nel Paese dell’Armadio ( no, non quello della strega e del leone; un altro) insieme a tanti altri esseri stovigliosi. Si sentiva solo perchè non c’erano altri bricchi con cui confidarsi e non c’era nessuno con cui avesse fatto davvero amicizia: le matronali teiere non davano retta a un piccoletto come lui e le tazze sono boriose, si sa. Aveva anche cercato di legare con dei cucchiaini da dolce, ma invano; quelli volevano stare tutto il giorno sdraiati a sonnecchiare. Un giorno decise di lasciare il Paese dell’Armadio per scoprire il resto del mondo. Cammina, cammina arrivò sera e Bric si fermò vicino ad un ruscelletto per riposare e ascoltare il rumore
dell’ acqua che scorreva, suono che trovava molto piacevole. Bric era quieto e stava prendendo sonno quando si sentì afferrare da due mani unticce e appiccicose e si trovò in un baleno in una bisaccia buia, buia. Il povero Bric stava passando dei brutti momenti nella bisaccia buia e gli scendevano anche delle lacrime profumate di panna di tanto in tanto; non sapeva che si trovava nella bisaccia della Fata Ingrassata. La Fata Ingrassata camminava piano piano e ogni tanto raccoglieva delle more dai rovi illuminati dalla luce della luna e se le mangiava con soddisfazione, non aveva paura a girare di notte da sola per chè con lei c’era il fido Pipistrello Tenebrello che la proteggeva dai fantasmi golosi. Quando vide in lontananza una casupola affrettò il passo: era quasi arrivata a casa della sua amica Chiaraneve. Suonò il campanello senza esitazione, nonostante l’ora tarda, e dopo qualche minuto Chiaraneve venne ad aprire la porta con una lunga camicia da notte bianca con ricamate sopra le parole “Enjoy panna fresca”.
” Fata Ingrassata, non devi girare così tardi da sola, è pieno di fantasmi in giro!”
“Ma non mi sgridare, vedi con me c’è sempre il Pipistrello Tenebrello che mi consiglia sulla via migliore da seguire. Comunque ti ho portato un regalo, guarda.”
E così dicendo estrasse Bric dalla bisaccia. Chiaraneve era felicissima di avere un nuovo utensilino da accogliere nella sua cucina ed emise un sacco di gridolini entusiasti dopo aver abbracciato la sua cara amica. Bric, rincuorato dalla situazione, si asciugò le lacrime pannose e si presentò cercando di far sentire la sua vocina tra il chiacchericcio delle due amiche. Chiaraneve era talmente felice che decise di dare subito il benvenuto a Bric facendo un Crumble di mezzanotte. Mentre la Fata Ingrassata usciva a raccogliere altre more, Chiaraneve presentò Bric ai 7 utensilini. Cucinarono e mangiarono il crumble, innaffiandolo di panna con l’aiuto di Bric che era felicissimo perchè finalmente avrebbe vissuto un sacco di avventure e non si sarebbe più sentito solo.Per due persone golose

fichi piccoli 20
more 100 g
farina 60 g + 20 g da spolverizzare sulla frutta
zucchero 60 g
burro 60 g
mandorle tritate 60 g

Accendete il forno su 180 gradi. Imburrate e cospargete di zucchero due ciotoline di ceramica. Sbucciate i fichi e deponeteveli all’interno insieme alle more, spolverizzate leggermente di zucchero. Mettete nel mixer il burro freddo a pezzetti, la farina, lo zucchero e le mandorle. Coprite la frutta con la pasta sabbiosa. cuocete per circa trenta minuti.
Servite tiepido con un Bric(co) di panna fresca.

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11 commenti a “Crumble di fichi e more

  1. CERCASI: fuggita dal pollaio, fata artificialmente ingrassata fine produzione foie gras de fee. Ricca ricompensa in panna fresca.

  2. ma lol la storia di bric :D, azzerderei che è di una “teneraggine” mucchese 😀 visto anche il suo contenuto pannoso, cmq, l’idromele s’avvicina :[

  3. Ho giusto dei fichi stra buoni, devo solo procurarmi le more. Una storia incantevole per un bric delizioso. Glò

  4. Chiaraneve e i sette utensilini(+1)!

    Si si, bella storiella… ma la morale qual’è?
    Chiunque può rendersi utile prima o poi, sopratutto per un bel crumble!

  5. so che può sembrare assurdo, ma quest’anno i fichi li vedo con il contagocce. Squisiti i crumble, li preparo via via e ne ho un paio di foto,ma la pubblicazione a data da stabilire…:-((
    Ciao Kja!

  6. Stasera avrei bisogno di sentirmi raccontare una storia come la tua, prima di addormentarmi. Di quelle che ti mettono i sogni sotto il cuscino.

    Bellissimo post e deliziosa ricetta.

  7. Princillacchere: non conosco nessuna fata che si occupi della produzione di foie gras. No, proprio nessuna. Però il rigalimoni mi ha riferito di averne vista una che potrebbe corrispondere alla descrizione nel Paese dei Balocchi, zona Marshmallow. Prova a cercare lì.

    Much the cow: Bric é tesserato mucchese, non lo sapevi?

    Gloricetta: in questo caso é il fico che fa tanto, puoi sostituire le more con i mirtilli se vuoi.
    (Bric é arrossito per il complimento e ti ringrazia)

    Mattop: giusta la tua interpretazione, ma direi anche che il senso sia di non accontentarsi e non aver paura di fare scelte drastiche come partire in cerca di un futuro migliore. 😉

    Rosso Fragola: attendiamo che tu sia libera di postare allora! Il crumble per me é favoloso sempre; sarà che amo la frutta e la panna fresca ma é buono davvero sia a colazione, che a merenda, che come dopocena.

    Acilia: sono sicura che i profumi dei the che ami ti trasportano con prepotenza in sogni vivaci e sereni. Se vuoi assaggiare il crumble sei la benvenuta; mi devi solo dire quando.

  8. Deliziosa questa fiaba, dolce Chiaraneve, e immagino che bonta’ quel crumble…li adoro, in uk mangiavo sempre quello di mele e lamponi, ma anche questo penso sia strepitoso.

    P.S. mi dispiace non averti visto domenica :((

  9. Elisa: per me i crumble sono una passione recente ma intensa. Pensa che di mele non l’ho mai fatto! Domenica non era destino mi sa: avevo un mal di testa da post-esame che metà bastava!
    Un bacio.
    Kja.

  10. no ma questa del Bric è qualcosa di splendido…chiara è mezz’ora che sono qui a ridere perchè davvero spettacolare!!!!
    Ho scaricato le foto della festa poi le pubblico, mi spiace ma nella fretta la foto della tua torta è venuta poco coreografica e un po’ sfuocata come tutte le altre…toccherà rifare una serata solo per riproporre le torte e fotografarle come si deve, che dici?

  11. Sono contenta che la storia di Bric ti sia piaciuta! Mi sono divertita molto anche io a scriverla ;-). Serata bellissima sabato, se basta la scusa della foto sfocata per farne un’altra non posso che dire “presente!!!”
    Bacioni.

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