Dolce al Cioccolato(!)


Questa torta è tratta da “Cioccolato!” di Trish Deseine (Guido Tommasi Ed.) e ha solleticato l’appetito di più di un foodblogger finora. Del resto è facilissima, velocissima e piace proprio a tutti, intolleranze alimentari permettendo naturalmente. L’ultima volta che l’ho realizzata tuttavia il forno in questione aveva il termostato impazzito si è scoperto poi; ma prima di quel poi mi sono trovata con una torta bruttina e bruciacchiata e un invito a cena. Ispirata da un peperoncino, una cima di basilico in fiore e poco altro ho fatto una decoro in puro stile Art Nouveaue la torta ha riscosso grande successo anche prima di essere mangiata. Qualcuno ha detto che era kitsch; magari interessa a Moschino.cioccolato fondente 250 g
burro 200 g
zucchero 200 g
uova 5
farina un cucchiaio

Fate fondere a bagnomaria burro e cioccolato. Aggiungete lo zucchero al composto e poi, una alla volta, le uova, quindi la farina. Versate il tutto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in forno a 180 gradi per 35 minuti.


Si vede che ho nostalgia di Ipanema?

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12 commenti a “Dolce al Cioccolato(!)

  1. mamma mia quanto è bello questo dolce…
    per ipanema…ettecredo che “tiene saudade”…ipanema e todo o’ brasil è “lindissimo”!!!

  2. Guido Tommasi Ed. si occupa di libri molto interessanti.
    Questa torta è bellissima, cara piccola Kja. Altro che kitsch.
    A me non solletica solo l’appetito, ma anche il tatto, l’olfatto e una strana tenerezza.
    Gli ingredienti sono di facilissima reperibilità, credo la proverò molto presto. Anche domani.

  3. ops, dì la verità, hai messo la torta in forno e ti sei persa nei ricordi brasileri! stupendo il peperoncino riccioluto – la prigna è di troppo 😉 saluti golosi cat

  4. La cuoca rossa: :-)))
    Provo esattamente saudade, e Ipanema e` stato amore a prima vista!

    Acilia: le cose piu` semplici se descritte da te acquistano una dimensione evocativa, un po’ onirica, tutto sembra all’improvviso provenire da un quadro di Chagall. Anche una torta bruciacchiata al cioccolato.

    Tulip: anche io ti dico la verita` non ne sono in possesso ma con tutti gli articoli che hanno fatto nelle varie riviste + il fatto che l’ho sfogliato in libreria mille volte, ritengo di conoscerlo abbastanza! 😉

    Cat: no giuro!!
    La prugna mi serviva come base d’appoggio per slanciare il peperoncino verso l’alto, cromaticamente non mi convinceva ma non avevo alternative in quel momento.

    Ps
    Fosse stato un mirtillo, frutto di cui sono ghiottissima, ne avrei fatto un sol boccone (glup) e mi sarei ben guardata dall’utilizzarlo! :-)

  5. osservando attentamente la foto sorgono spontanee delel domande tipo
    -che sò quele faglie stile sant’andrea?
    -che è quella polvere bianca sospetta usata per occultarle?
    -è nato prima l’uovo o la galina?
    e soprattutto…è un uccello è un aereo o è superman?
    illuminaci tu che tutto sai….

  6. Much the cow:
    -le faglie si sono formate nel forno scavezzacollo con il termostato sballato
    – la polvere sospetta e` granella di cocco
    – e` arrivata prima la cicogna

    E sorattutto l’assassino e` il maggiordomo.

  7. Quel libro mi e` stato regalato da una cara ragazza, insieme ad altri altrettanto belli…peccato che l’editore non sia il massimo della simpatia :)

    Quando ci incontriamo cosi’ mi racconti un po’ del tuo viaggio a viva voce? Ti va quel famoso gelato al cioccolato speziato? O una rimpatriata al Kokoro?

    Un bacio,

    E.

  8. Much: era davvero abilissimo… Ti dico solo che è nato a Gabicce mare!

    Elisa: ciao cara, sono in un vortice di esami ma una pausa per un gelato la trovo di sicuro! un bacio, kja.

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