Banane fritte ad Araruama


A volte capita di andare dall’altra parte del mondo e incontrare delle persone speciali che ti inondano di affetto senza che ci sia una lingua in comune bensì attraverso gesti antichi: sorrisi, ospitalita`, e tutta la cura necessaria per preparare un pranzo meraviglioso.
Qualche giorno fa siamo stati ospiti dai genitori di Renata ad Araruama, una cittadina nello Stato di Rio de Janeiro. L’accoglienza è stata squisita, in tutti i sensi! Deliziosi manicaretti troneggiavano sulla lunga tavola : squalo in umido e fritto, Pirão de peixe una crema densa a base di farina di manioca e brodo di pesce, servita con uova sode a fettine, couve saltato con cipolle, esteticamente uguale alla parte verde del cipollotto ma con un sapore di erbette, un intingolo di gamberi per aromatizzare il riso e come contorno banane fritte. Da bere succo di goiaba, dato che i miei ospiti hanno saputo che da quando sono in Brasile bevo solo quel dissentante liquido dal colore rosa. Un’attenzione che mi ha commosso. Di questo banchetto di cucina casalinga brasiliana non ci sono foto; quando, sazia, mi è balenato nella mente che possiedo una macchina fotografica, rimaneva solo il ricordo di quei cibi esotici e gustosi e tutti si accarezzavano la pancia tesa, soddisfatti. Solo le deliziose banane, croccanti fuori e morbide dentro, testimoniano quel pranzo indimenticabile; ne sono infatti state fritte altre addolcite poi con zucchero e cannella a completare gli altri dessert; una torta di arachidi servita con una crema di caramello e un cheese cake.
Dopo questo pranzo degno del la scuola di cucina Sapore e arte, siamo stati in visita nella tenuta agricola di famiglia Sitia Papoula Vermelha, letteralmente “il posto dell’ibiscus rosso” dove ho visto le piante di manioca, ho assistito alla spremitura della canna da zucchero e gustato svariati tipi di banana e papaya. Ma questo è un altro post ;-)Banane fritte

3-4 banane da terra (si tratta di una varietà precisa, con la polpa più zuccherina di quelle che si trovano comunemente in Europa)
olio di mais
zucchero e cannella a piacere

Fate scaldare abbondante olio di mais in una padella adatta per friggere;
aggiungete le banane tagliate a fettine.

Giraratele ogni tanto con la forchetta per farle colorire in modo uniforme.


Quando sono ben dorate, prelevatele dalla pentola.


Asciugatele con carta assorbente.


Servitele come contorno o come dessert, in questo caso con zucchero e cannella


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11 commenti a “Banane fritte ad Araruama

  1. Penso che la via di mezzo sia l’ideale, ma forse se non sono troppo mature e` meglio perche` rischiano di spappolarsi se no. Ma e` una sensazione, non avendole cucinate io non sono cosi` sicura :-)

  2. Ciao Kja, … mia cognata è colombiana ed una volta, rientrando da un viaggio in patria ha portato con sè delle banane da fare fritte e se non ricordo male mi disse che quella varietà non si trova facilmente in Italia… inoltre, ricordo che non erano per niente dolci…secondo te sono di una varietà diversa da quelle che hai mangiato e descritto in questo post…?

    baci bEtti

  3. ciao kja non sai come invidio il tuo viaggio, brasile..ahh (sospiro sognante). A parte le squisitezze gastronomiche e la bella musica, chissà che fiori e piante fantastici potrai goderti, mi pare di vederti…in un quadro del doganiere; se fossi in te, andrei a caccia di qualche orto botanico o qualche riserva naturale, se ti capitasse: pubblica qualche bella foto grazie, saluti golosi cat

  4. Pensavo infatti di utilizzare banane ancora non mature,
    ho visto nei negozi etnici banane fritte confezionate e assomigliano molto alle patatine! Quelle che avete preparato sono molto più spesse.

  5. A volte capita di dover andare fino all’altra parte del mondo, per incontrare delle persone speciali.
    Bella definizione quella dei “gesti antichi”, ed è bello che tu sappia notarli, riconoscerli e apprezzarli.

    Leggo con estremo piacere i racconti di questa tua vacanza, solleticano la mia immaginazione e la mia voglia di conoscere.
    Attendo con ansia la ricetta dello squalo in umido e fritto 😉

  6. Betti: mi hai messo il dubbio, sai? Io in effetti la banana da terra l’ho mangiata solo fritta, magari cuocendo risulta piu` dolce sul palato. Penso che in qualche shop etnico non sia impossibile trovarle, ma personalmente non le ho mai cercate.

    Cat: le palme maestose sono ovunque, ma i fiori piu` diffusi, almeno in citta` sono gli ibiscus. Settimana scorsa sempre sono stata a Buzios, una localita` di mare nello stato di Rio e in effetti li` c’era anche molta bouganville e altri fiori, ma forse le piante da frutto attirano maggiormante la mia attenzione.
    Settimana prossima spero di riuscire ad andare al giardino botanico comunque.

    Mattop: non ho presente quelle di cui parli, ma decisamente la mamma di Renata le ha tagliate a fette di 1,5 cm di spessore.

    Acilia: hai assolutamente ragione, qui sto conoscendo tante persone con un atteggiamento completamente diverso che si riflette nello stile di vita: tutti sorridono, e sono sinceramente disponibili. La fretta e` bandita, vivono con lentezza. Certo poi capita di aspettare ore nei ristoranti, ma i carioca si fanno perdonare.

  7. Ciao Kja!!!

    Sempre belli i tuoi racconti…
    io però le banane non le mangio qusi più…

    pensa da adolescente….mi sono messa a fare una stupida dieta in cui in un giorno mangiavo solo banane e latte…

    a parte che è una bomba in realtà—

    ma poi mi è venuta la nausea da banane!!!

    Che broccola che ero….

  8. buonissime. provate per la prima volta a Cuba in un poco raffinato, ma squisito ristorantino ai bordi della strada. Le dovró riproporre nella mia cucine. Ma kjaretta…non vieni piú al maiale ubriaco? fatti sentire!

    Re

  9. Tulip: brocola? lol 😀
    Anche io non ne mangio tante, ma queste fritte erano da perdersi.
    Un bacio

    Re: Cuba… Mi ispira. Passo di sicuro a trovarvi 😉

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