Crudi di pesce

Adoro la sensazione che provo quando sfioro con i polpastrelli i filetti di pesce crudo: sono freschi e lisci.
Questa riscontro non é fine a sé stesso: se il pesce non é liscio ma presenta delle lische, mi armo di pinzetta e le strappo con decisione.
Sciacquo il pesce con un rivolo di acqua fredda e lo lascio scolare qualche minuto prima di condirlo.
Assaggio un pezzetto del pesce e cerco di rintracciare nella mente gli aromi che esalterebbero il suo sapore.
Timo? Ananas? O semplicemente del fior di sale? Vi lascio qualche spunto per iniziare, che adatterete ai vostri gusti e sensazioni.


Selezione rigorosa: solo il pesce più fresco può essere gustato crudo senza timore.


“Operazione Pinzetta”; massima cura nel rimuovere le lische, moleste come le spine di una rosa.


Sgombro e ananas
Tagliate lo sgombro e l’ananas maturo a pezzetti. Conditeli con un cucchiaio di olio di oliva dal gusto delicato, magari ligure o del Garda.

Orata e fiori di rosmarino
Tritate i filetti di un’orata e conditeli con un cucchiaio di olio di oliva e un pizzico di fior di sale. Prima di servire adagiatevi sopra dei fiori di rosmarino. Se non avete sul balcone il rosmarino fiorito, sostituite i fiori con qualche ago tagliato a metà.

Salmone e lime
Spremete il succo di un lime, unitevi un cucchiaio di olio di oliva, poche gocce di olio di sesamo e qualche bacca di pepe bianco appena schiacciata. Servite con una fettina di lime.

Tartare di tonno
Tritate insieme olive verdi e nere, un quarto di cipolla di Tropea, uno spicchio d’aglio privato dell’anima, una mezza dozzina di capperi sciacquati e prezzemolo. Mescolate questo trito con olio d’oliva, fior di sale e il succo di mezzo limone. Tritate anche il tonno e conditelo con questa salsa.
Servite con qualche foglia di basilico fresco.

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19 commenti a “Crudi di pesce

  1. Diobono Kja, c’hai li’ il lago di Como che se sputi arrivi in acqua e compri il tonno e le orate (sicura che non sono di allevamento?)! Domani riaprono la pesca del pesce persico, cerca un pescatore sul lago (ce ne sono a Bellagio, Bellano, Lierna, Lecco, in un sacco di posti insomma, probabilmente anche a Como), fatti dare del persico buono, sfilettalo e mettilo a marinare con olio e limone.
    Poi fai il confronto con il pesce che arriva via aerea.

  2. adesso svengo!!!!!!!!!!!!!!! anche se il mio cuore arde solo per la marmellata di cipolle rosse di tropea gustata con un buon pecorino toscano.
    come sei messa a marmellate, tipo di peperoncino e cose simili?
    :-)

  3. Mattop: molto interessante il tuo blog mi piace molto, non riuscirei a mangiare sempre macro ma e` utile conoscere le linee guida.

    Gourmet: Grazie Sandra, in effetti sono leggermente allungati i miei occhi 😉

    Trollo: no guarda ho speso un po’ di piu` ma ho comprato il pescato, per quella volta che si mangia che si mangi un po’ come Dio comanda. La tua visione romantica di Como con i pescatori e le reti mi commuove, ma non e` cosi` che funziona. Ti stai confondendo con Laigueglia mi sa. La prossima volta chiedo un persico comunque, lo voglio provare crudo.

    Mastro Pagliaro: anche io amo le marmellate con i formaggi, di cipolle, di zucca, ma di peperoncino non l’ho mai fatta. Ma prossimamente mi cimento con un’altra conserva sempre con i formaggi. Pe ril momento non svelo nulla 😉

    Francesca: non avere timore, poche e semplici regole:

    – pesce freschissimo, specifica al pescivendolo/pescatore che lo vuoi consumare crudo.

    – gli chiedi gentilmente di pulirtelo e sfilettartelo

    – a casa lo sciacqui e lo tasti con i polpastrelli, rimuovi con una pinzetta le eventuali lische.

    – lo condisci come vuoi; nell’altro sito, di cui ho messo il link ho dato qualche suggerimento.
    baci.

  4. Anche per me è così, non riesco ancora a seguire la dieta macro ma penso sia importante seguire ciò che il tuo organismo vuole, molti argomenti di macrobiotica sono corretti ma ognuno dovrebbe adattarli alle proprie caratteristiche.

  5. ciao, eh si viviamo a Tokyo. Fantastica citta` anche se alle volte un po` troppo.. troppo! Io studio l`idioma (per ora) e la mia lei (giapponese al 100 %) lavora come receptionist in un prestigioso Hotel del centro. Quindi a me non resta che prepararle delziosi (si spera) manicaretti per mantenere ardente la passione! Grazie per le oishisou (traducibile con “le sembrano buonissime”) ricette e per la visita al mio bloggu.
    A bientot!

  6. wow… veramente invitanti!
    se ti può far piacere, mi potrei studiare un buon vinello da metterci vicino…;-)
    ciao a prestoB

  7. chiara così però non vale, lo sai che per i crudi di pesce io cedo…tu mi tenti così? va beh mi toccherà andare dai kokori a rimediare altrimenti vado in crisi d’astinenza!

  8. Mattop: condivido, bidogna prima di tutto ascoltarsi.

    Ale: mi fa piacere se puoi prendere degli spunti dal mio blog per stupire la tua lei 😉 buona permanenza a Tokyo.

    Francesca: mi sono resa conto dopo che forse il link non era cosi` evidente. Comunue ti assicuro che la parte difficile e’ trovare una pescheria di fiducia.

    Alice: ciao, benvenuta nel mio blog! E me lo chiedi? io sono assolutamente incompetente in fatto di vino. Le ricette le ho postate in un altro sito, il link, che mi hanno detto risultare poco chiaro, e’ in ” spunto colorato” se gli vuoi dare un’occhiata :-)

    Gaia: Eccola la destinataria del mio post! Speravo che passassi a farmi visita, visto che siamo assolutamente in settore di tua competenza. Beata te che vai al kokoro, ma io non mi arrendo, prima o poi riusciro` ad andarci. 😉

  9. nota: da allora quella pinzetta per le sopracciglia è inutilizzabile a meno di voler emanare un simpatico olezzo di pesce fresco dalla propria fronte -_-
    e rispondi su skype :[

  10. Ho letto in un tuo post che frequenti ristoranti giapponesi e sushibar, per adesso ne ho provato solo uno e mi è piaciuto molto, sapresti consigliarmi un buon ristorante per sashimi magari anche con il take away a milano… grazie e ciao

  11. Mattop: in effetti l’ esperta di questi ristoranti e` Gaia, ne ha provati una moltitudine e li ha recensiti nel suo blog. Io a Milano d’asporto so che ce ne sono in zona De Angeli, ma ora non ho il nome sotto mano. Comunque pescherie a Milano conosco “da Claudio”, via pontevetero, ma ha dei costi assurdi a meno che non mangi il misto mediterraneo in loco, se no vado al mercato di piazza wagner dove c’e` una pescheria non male, ma anche li` il tonno non e` accessibilissimo, meglio per il salmone. I piatti di pesce li faccio soprattutto quando sono dai miei in provincia di Como, li` nei dintorni c’e` una pescheria immensa con dei prezzi veramente buoni. Quando ho fatto queste tartare infatti ero andata li`a procurare la materia prima.

    Venere: e lo so che anche tu sei una patita 😉

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