Spam


Qualche tempo fa sono stata in un negozio di alimentari un po’ particolare e tra le tante stranezze in cui sono inciampata questa non poteva certo passare inosservata: la temutissima e celeberrima spam. Visto il mio stupore nel trovarmela davanti in carne e… Scatoletta, ho chiesto a Leo di erudirmi a proposito e quindi passo la parola a lui.
Una spam, lo sanno tutti, è una e-mail pubblicitaria non richiesta. Sono tutti convinti che nessuno abbia mai, dico mai, a memoria d’uomo, acquistato alcunché su consiglio di una spam. Tutti si chiedono: ma perché continuano a inviarle? E c’è dietro un’industria miliardaria, ditte che investono soldi, ditte – o forse soltanto i privati che ci lavorano? – che si vendono i database dei clienti in barba a ogni legge sulla privacy. Le spam sono la piaga informatica del 2000. A sentire un recente studio, il 7% degli intervistati ha ammesso di aver comprato un prodotto reclamizzato come spam. E non c’è soluzione. Ho avuto il mio primo indirizzo email nel 1992 (lsl@ic.ac.uk). Fino al 1997,niente. Poi sono cominciati i dolori. Mi sono accorto abbastanza in fretta che c’è un’unica strategia che funziona: non dare mai – mai – il proprio indirizzo email personale (quello in cui ti scrivono gli amici o i colleghi) ad alcuna società, sia essa commerciale o meno. Ho creato una serie di indirizzi email Hotmail, Yahoo, Google, eccetera, e uso quelli per iscrivermi a newsletter, liste di informazione, servizi online. Importantissimo: mai scrivere il proprio indirizzo email per esteso in pagine web. Se proprio ce n’è bisogno, create un’immagine con dentro l’indirizzo, salvatela in formato GIF o JPG e mettete online l’immagine. L’unica menzione in formato HTML che si fa della mia email personale è data sul sito web della mia università, e c’è scritto cognome [at] (same domain as this website)”. Se c’è un programma automatico per la raccolta delle email tanto furbo da ricostruire il mio indirizzo email da quelle indicazioni, beh, checcazzo, che se lo pigli e mi arrendo.Ma perché poi, chiamarla “spam”? Il termine designa una marca statunitense di carne in scatola (si veda www.spam.com). Data la scarsa qualità della stessa (testimoniata dalla striscia di Opus qui sotto), la mail di bassa qualità ha preso lo stesso nome.


Ma si sa, le parole americane spopolano, fanno così trendy, fashion, glitter… Ve lo immaginate il vostro collega che cristona dicendo ma porco qui e porco là ho la mailbox intasata di simmenthal?

Condividi:


20 commenti a “Spam

  1. o magari di manzotin!:D
    molto curiosa la nota sulla provenienza dell’uso del nome “spam”. Ma quanto sono bravi questi matematici eheh;)
    Ciao al principe e un bacio a Kja.

  2. Risponde il principe anziche’ la titolare, onorando la paternita` del post.

    Francesca: cacchio ecco! Non mi veniva in mente: “manzotin”! Alla fine ho messo simmenthal ma era un ripiego.

    Il trollo: adori la SPAM? Nonostante la sua conclamata schifezza? (Devo dire che pero` vado per sentito dire, io la spam non l’ho mai assaggiata). La domanda e`: dove la compri?

    Much: mu mu murumu, muuuuu.

    E grazie per tutti gli altri apprezzamenti!

  3. Per Leo: io sapevo che lo spamming prende il nome da quella famigerata carne perche’ ai tempi la pubblicita’ che la riguardava era un bombardamento continuo…per questo le email di un certo tipo sono considerate spam (o junk che dir si voglia).

    Altro errore che spesso fanno gli amici ignari e` quello di inserire il tuo indirizzo email in serie con altri o in Cc mentre sarebbe piu’ corretto utilizzare il Bcc. Chi riceve, a sua volta, fa un reply all e stiamo a posto!

    Ciao linuxaro 😉
    e ciao angioletto biondo :*

  4. Princispam, belfiulett, lo spam (Spam Chopped Pork and Ham 340g) si trova tranquillamente qui, nella comoda e conveniente confezione da 340g (molto meglio di quella da 200g che non basta mai). Per un’ottima colazione io procedo cosi’:
    – Taglio lo spam a fette di circa 5mm
    – Lo schiaffo in una anti-aderente portata ad alta temperatura (senza aggiunta di grassi)
    – lo cuocio 1 min e mezzo per ogni lato, in modo che si formi una bella crosticina croccante
    – metto a tostare due fette di Hovis bread (annata 1994, e’ una delle migliori)
    – Quando sono belle tostate, le spalmo ben bene di Marmite (hai visto la nuova confezione che si squeeza?? F-A-V-O-L-O-S-A!!)
    – Schiaffo lo spam con crosticina in Hovis + Marmite, un bicchiere di Lassi al gusto di mango…
    AHHHH LE COSE SEMPLICI SONO SEMPRE LE PIU’ BUONE!!!

  5. Caro IlTrollo,

    ordini la spam da Sainsbury’s (curiosamente, ai tempi in cui facevo la spesa da Sainsbury’s ricevevo anche la loro spam nella mailbox), mangi Hovis Bread, ti linki alla marmite… Il belfiulett ti tradisce come milanese, ma risiederai mica in Inghilterra te? (nota il “te” milanese)

    La marmite: quando vivevo in UK, molti anni fa, era uscita una bellissima pubblicita`. Una tizia e un tizio (lei fichella, lui sfigato ma messo bene) entravano a fine serata nell’appartamento di lei, baciandosi appassionatamente. Poi si gettavano sul divano. Si capiva che lei faceva un po’ la seduttrice, lui non poteva credere al culo che aveva avuto quella sera. Lei dice “aspetta un attimo”, si alza con movenze da gattina, e sculettando scompare in un’altra stanza. Telecamera su lui, che si sfrega le mani, sorride follemente, pensa “qui stasera si scopa”, e non mi ricordo bene ma forse controlla anche i preservativi in tasca. Torna lei, sempre sorridente e lussuriosa, e si rimette a baciarselo. Lui attende il bacio con gli occhi chiusi e la goduria che gli esce anche dai polsini della camicia. Appena dopo l’inizio del bacio (con la lingua), lui apre gli occhi impanicati, si stacca da lei, e comincia a sputacchiare qua e la`. La telecamera si sposta nella stanza da cui era uscita lei, che e` la cucina: c’e` una fetta di pan carre’ sul tavolo spalmata di margarina con sopra la marmite, addentata in un angolo. Appare la scritta “marmite: love it or hate it”, e la pubblicita` finisce.

    Mi ha sempre fatto ridere un casino. E poi e` vero. Con la marmite o la ami o la odii. Secondo me di default la si odia, perche’ mangiare un dado per brodo spalmato sul pane non invoglia granche’. Ma sono sicuro che ci mettono dentro degli oppiacei, perche’ da` dipendenza. Sono partito dal vasetto micro (50g) e l’ultimo vasetto che mi sono comprato era poco meno di mezzo chilo. All’inizio sputacchiavo come il tizio della pubblicita` (niente fichella pero` :-( ), non so come mi sono trovato dentro a un vortice di dipendenza psicofisica che mi induceva a girare i bar dei bassifondi, intabarrato in un trenchcoat con il bavero alzato, domandando a mezza voce al barista (consenziente) dove spacciava “Marmite Jim”.

    Un assioma si da`, tuttavia, sulla marmite: ci vuole un grasso spalmato sul pane per gustarla appieno. Gli inglesi vivono di “fake butter spread”, margarine varie, burri vegetali sempre spalmabili anche se li tiri fuori da un iceberg. Ma col burro e` meglio. E bisogna iniziare con una punta di coltello per una fetta intera di pan carre’ imburrato (sembro il vecchio drogato che spiega al ragazzino delle medie come si rolla uno spino). E mai, dico MAI, annusare il vasetto. Vomiterete e lo butterete via schifati.

    Elisa: magari il bcc fosse piu` usato… E` vero, quando partono i megalistoni dove tutti scrivono “anch’io”, “mi associo”, “ok”, “ci sono”, “sono d’accordo”, lasciando oguno tutti gli header e i messaggi precedenti, rimpiango i primi anni novanta, dove la netiquette era un must e chi non si conformava veniva emarginato. In particolare: da quando Microsoft s’e` gettata dentro Internet (all’inizio la snobbava, diceva che era una moda passeggera, e inoltre aveva cercato di creare la sua internet proprietaria – precursore di msn – il cui numero di abbonati era curiosamente pari al numero di dipendenti della microsoft meno uno, perche’ Gates non perdeva tempo con quella cagata), imponendo dei default IDIOTI ai suoi mailer, tipo quello che nel reply il cursore ti si posiziona PRIMA del corpo del messaggio precedente (tutti i mailer unix lo posizionano DOPO, dimodoche’ l’utente sia invogliato a cancellare almeno le parti irrilevanti del messaggio precedente), non c’e` piu` requie per chi ancora si conforma alle regole della netiquette. Passo un centesimo della mia vita a cancellare il 99% di lunghissime mail che contengono tutta la storia passata delle reply che la mail ha vissuto. Faccio del proselitismo: CANCELLATE IL TESTO DEL MESSAGGIO AL QUALE RISPONDETE, LASCIANDO SOLTANTO LE RIGHE RILEVANTI!!! Se no si provocano quelle situazioni strane in cui arrivano email di 54 Kb che dicono “ok, ci troviamo dove convenuto”. Cacchio, io archivio ogni email che mi arriva e che mando, dal 1992. Il numero di email/giorno non e` variato molto nel corso degli anni. Pero` mentre dal 1992 al 2000 ho 35MB di mail (compressi), gli ultimi 6 anni (cioe` da quando questa moda di lasciare sempre il messaggio originale completo delle reply ha preso davvero piede) prendono piu` del doppio dello spazio.

  6. Princispam: Ok che il post l’hai scritto tu, ma non stai esagerando??! Comunque io ci sono e grazie per tutti i baci e i saluti, ricambio affettuosamente :-*
    Kja, spodestata dal suo trono di regina del blog 😉

  7. Leo, non solo non si cancella tutto il contenuto delle mail precedenti, ma hai visto che ormai ognuno aggiunge:

    Ai sensi della Legge 675/96…etc. etc., in italiano e in inglese, invitando il destinatario a non leggere o restituire al mittente…niente di piu’ inutile…per non parlare di tutte quelle gif animate come cornicetta.

    Ma adottare una bella chiave GPG no?

    P.S. molto divertenti i racconti.

    Regina Kja, un bacio e ricorda che ogni regina ha il suo re :))

  8. princispam-replince, cos’e’, ti sei preso la scrivite acuta? No perche’ qua per leggerti tutto tocca prendere mezza giornata di ferie…
    marmite 1

  9. ‘azz mi e’ scivolato il dito sul publish (stavo spalmando il burro della marmite, ostrega), volevo attaccare anche questo:
    marmite 2
    MA SOPRATTUTTO (attaccatevi alla seggiola perche’ questa e’ roba forte) volevo attaccare questo:
    clicca qui
    maggiori info anche qui
    Vi piace ancora cosi’ tanto l’inghilterra ;-)?

  10. Trollo: bellissimi i filmati! E ora che ho riletto la tua colazione mi sono detta che hai veramente bisogno di chiedere asilo politico, ad esempio alla Yomo. Sicuramente faresti delle colazioni (più) sane.

  11. kja! volevo dirti che ho preso spunto da alcune tue ricette per organizzare il pranzo di domenica. oggi ho preparato i crackers…baci e grazie!

Lascia una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *