Quinoa, un cereale per finta.


Qualche mese in un fast food bio di Parigi ho mangiato la quinoa e mi sono innamorata del suo sapore e della sua consistenza. Dato che non sapevo nulla di questa sconosciuta ho cercato qualche referenza. La quinoa veniva coltivata nei territori andini già 5000 anni fa ed è ancora un alimento importante nella dieta dei campesinos. Forse per questo motivo ha un’accezione di arretratezza e povertà che la rende poco appetibile nei mercati sudamericani; mentre in Europa riscuote un discreto successo. La sua diffusione fu ostacolata dai conquistadores poichè gli inca la usavano nei loro riti, considerati pagani dagli spagnoli che volevano invece imporre la religione cristiana. La maggior parte degli appezzamenti di terreno furono convertiti a favore di riso e frumento, con una contrazione della produzione vista l’altitutide e il clima non temperato. Esteticamente sembra un cereale ma in realtà appartiene alla stessa famiglia delle barbabietole e degli spinaci, e le sue foglie ricordano il sapore di questi ultimi . L’apparenza inganna. Perfetta per chi sta antipatico al glutine, dal punto di vista nutrizionale vanta una considerevole quantità di proteine circa il 14% , contiene molta fibra e i suoi carboidrati si digeriscono più facilmente grazie ad un enzima dal nome difficilmente memorizzabile.La prima volta l’ho improvvisata in versione fusion e devo dire che l’accostamento mi è piaciuto talmente tanto che continuo a rifarla cos&igrave, ma sono sicura che si può valorizzare anche con tanti altri sapori.


quinoa 160 g
alga wakame 10 g
tofu 150 g
pomodorini una dozzina
asparagi una decina
olio, sale.

Sciacquate la quinoa poi cuocetela coperta nell’acqua bollente salata. Mettete a mollo l’alga wakame in una tazza di acqua fredda e tagliate il tofu a a dadini. Cuocete gli asparagi al vapore. Tagliate i pomodorini a metà e quando mancano cinque minuti alla cottura della quinoa scaldate un cucchiaiao di olio e fate cuocere a fuoco vivace i pomodorini, quando cominciano ad appassire aggiungete il tofu e l’alga. Infine aggiungete la quinoa che dovrebbe avere assorbito tutta l’acqua nel giro di 20-25 minuti. Saltate a fuoco vivace e servite con gli asparagi.

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17 commenti a “Quinoa, un cereale per finta.

  1. Confermo e sottoscrivo: la foto è molto bella (sono tornata) :-)
    Non sono mai stata in un fast food bio, sai? Credi ce ne siano anche in Italy?

  2. Gourmet: grazie, diciamo che la luce era davvero buona!
    Acilia: bentornata! Grazie. In Italia non so, devo dire la verità non l’ho neanche mai cercato. A Parigi ci ho sbattuto il naso in un momento di Fame e ho colto l’occasione. Stupidamente non ho neanche preso l’indirizzo: ero stregata dalla quinoa appena gustata!

  3. oh…finalmente vedo il risultato della ricerca del mitico cereale!
    Noi a casa ogni tanto lo facciamo anche come il cous cous con magari un sughetto di pesce o del pollo…è neutro per cui si presta bene a tutti i sapori!
    ah piccola richiesta, mi ha incuriosita la torta di mais, non è che posti la ricettina????!!!

  4. Ciao Gaia, te la posto qui al volo dato che non ho una foto decente visto il contesto di sabato 😉 .

    Rompi 2 uova in una terrina e unisci 100 g di zucchero e un pizzico di sale. Montalo con le fruste in modo da avere un composto chiaro e spumoso.
    A parte mescola 200 g di farina di mais con due cucchiaini di lievito poi unisci al composto di uova. Aggiungi a filo 4 dl di latte poi sposta tutto in uno stampo da 20-22 cm di diametro e versaci sopra 400 gr di frutti rossi misti( io ho fatto 200 g fragole+ 100 lamponi+ 100 ciliegie)

    Per me era un po’ asciutta, ma il parere é stato ampiamente smentito da tutti gli altri che l’hanno trovavata molto buona. Mi dirai la tua impressione .
    Un bacio. Kja.

  5. Era un po’ che non passavo a trovarti dal tuo blog e devo farti i complimenti per tutto e tutte le idee che hai avuto. Bravissima come sempre…

  6. che bontà almeno per gli occhi!
    il ritorno del tuo principe ti è di ispirazione vedo..;) Il mio invece tornerà sabato, dopo 3 mesi!
    Per Gaia: allora aspetto do vedere sul tuo blog questa torta di mais intrigante:)
    Ciao!

  7. quanta intelligenza, in quello che dici e in quello che fai. questo era l’incipit del mio post… ma sono imbranata…

  8. gloria: grazie, a volte l’ispirazione mi coglie 😉

    Gaia: naturale! Io pensavo di chiamarla “torta gialla ai frutti rossi” … ma sei libera di ribattezzarla! 😉

    Francesca: dopo 3mesi? cavolo é tantissimo. Il mio é già tornato a Parigi ma lo vedo decisamente più spesso. Provala la quinoa, come piatto unico con la verdura é perfetta per la dieta 😉

    Perec: curiosità sicuramente. E anche ricerca di nuovi stimoli. Un bacio.

  9. Bella ricetta, ma “strana” la quinoa: hai mai provato a tostarla prima di cucinarla, perde un po’ quel suo gusto marcatamente erbaceo, me lo hanno insegnato amici peruviani, saluti golosi cat

  10. Ciao Cat, no, in effetti non l’ho mai tostata prima. Il suo sapore mi piace molto nature 😉
    Invece una volta mi sono dimenticata di sciacquarla e a quel punto era proprio amara.

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