Gomoku


Mia madre non mangia pesce crudo e dato che volevo a tutti i costi che assaggiasse del cibo giapponese le ho fatto dei california maki con bastoncini di granchio e avocado. Si è scoperto in seguito che non tollera l’odore e la consistenza dell’ alga nori, ribattezzata dalla nonna pelascia negra (in dialetto comasco pellaccia scura). Potevo arrendermi per così poco? Certo che no! Le ho proposto il gomoko: in pratica un’insalata di riso fatta con il riso da sushi, verdure, frittata e funghi. Insomma sapori accessibili, in parte noti e… Il tiepido entusiasmo mi ha fatto capire che con la cucina del Paese del Sol levante non ci vuole proprio avere a che fare!riso per sushi
riso a chicco piccolo 300 g
acqua 330 ml
aceto di riso o di mele 4 cucchiai
zucchero 2 cucchiai
sale mezzo cucchiaino

Mettete il riso in una ciotola (non di acciaio) e sciacquatelo con dell’acqua fredda, fatela colare via, poi schiacciate il riso con il palmo della mano in modo che i chicchi si strofinino tra loro. Ripetete questa operazione tre volte, poi fate sgocciolare il riso per un’ora. Dopodiché trasferite il riso in una pentola con l’acqua, copritela, e cuocete a fiamma alta per 4 minuti, poi abbassate il fuoco al minimo e cuocete per 15 minuti ancora. Alzate quindi la fiamma per 5 secondi, poi spegnete e lasciate riposare per 15 minuti senza togliere il coperchio in modo che cuocia ancora nel suo vapore. Il riso che viene scoperchiato durante la cottura viene definito morto, quindi cerchiamo di evitare cadaveri 😉
Nel frattempo mescolate l’aceto di riso con il sale e lo zucchero fino a quando questo ultimo si sarà sciolto. Trascorsi 20 minuti dal termine di cottura del riso trasferitelo in una ciotola e versatevi il condimento all’aceto e, utilizzando una spatola di legno, incorporatelo al riso compiendo dei movimenti come se doveste tagliarlo e facendo in modo che contemporaneamente si raffreddi raggiungendo la temperatura ambiente.

funghi shiitake

Ammollate 4-5 funghi per 20 minuti in 250 ml di acqua calda, scolateli, tagliate via il gambo che va eliminato e cuocetetli a fuoco dolce per 20 minuti in 250 ml di brodo dashi. Lasciateli raffreddare nel liquido prima dell’uso.

Omelette sottile giapponese
uova 2
farina di mais un cucchiaino
sale un cucchiaino
zucchero un cucchiaino

Mescolare la farina con un cucchiaio di acqua, poi aggiungete un uovo, un tuorlo, un cucchiaino di sale e uno di zucchero. Ungete una padella e procedete a realizzare delle frittate sottili che dovete cuocere da entrambi i lati. Lasciatele raffreddare prima di tagliarle a striscioline.

piselli 200 g
uova di salmone o di lompo rosse 50g
avocado mezzo
bastoncini di granchio 8
sesamo un cucchiaio

Cuocete i piselli. Tagliate l’avocado a dadini; i bastoncini di granchio e i funghi a fettine. Mettete il riso nelle singole ciotole e guarnitelo con tutti gli ingredienti, poi decorate con i semi di sesamo.

Dato che il riso non ha avuto il successo sperato, l’ho prontamente riciclato per realizzare dei maki con ripieno di avocado. La nonna li ha graditi. Naturalmente dopo averli sbucciati della fastidiosa pelascia negra.


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22 commenti a “Gomoku

  1. molto particolari, e molto belle, come sempre, le tue presentazioni Chiara.
    Però ti capisco, dai nonni questi piatti esotici sono sempre visti un pò così così. :-))

  2. buono…
    l’altra sera un amico iraniano mi ha prparato un piatto di spaghetti con pollo, asparagi e spezie varie da leccarsi i baffi… magari mi faccio spiegare meglio la ricetta e ti posto i dettagli. Devi provare!
    ciao
    :)

  3. Ma sono meravigliosi i tuoi maki!

    Che ridere la nonna che li “sbuccia”.
    Bello anche il piatto per la mamma, mipiace tutto a parte gli shiitake che non ricordo con piacere…ho scoperto fra l’altro che, basandomi sul mio gruppo sanguigno, non dovrei mangiarli.

    Per kiakkio: si’, si’ chiedi che la voglio pure io la ricetta, magari la preparo con Kja :))

  4. ma che splendore! kja sono davvero bellissimi! mi hai fatto venire una voglia di maki tremenda…e sono solo le 11.00 del mattino!

  5. non c’è niente da fare sei proprio brava!!!

    io non mi addentro in queste cose “orienatli/esotiche” c’ho paura di fare un pastrocchio!!!

    baci

  6. che cosa magnifica, kia. come al solito, ma molto più del solito. mi piacciono un sacco le descrizioni. dove sei? parigi? puoi avvisare iol principe azzurro che sul mio blog c’è una cosa che potrebbe riguardarlo? nasce tutto da una mail di petula. grazie, cocca.

  7. Chiara, prima di tutto sei bravissima:)
    Poi questi maki su quel piattino a foglia sembrano fioriti. Ma questa insalata gomoko di cui non avveo mai sentito parlare mi ha proprio colpito! Magari esserci io ad assaggiarla;P

  8. Rosso Fragola: grazie, ma anche le tue sono altrettanto belle. Devo dire che mia nonna é piuttosto aperta a riguardo del cibo degli altri paesi, per esempio adora l’hummus. Ma con la nori non c’é stato verso, é stata lapidaria 😉

    Kiakkio: lo sai che non ho mai mangiato cibo iraniano? Comunque sono molto interessata al piatto che ricordi con tale entusiasmo… Aspetto con ansia. Se vuoi mandarmi quello che ti viene inmente via mail il mio indirizzo é ilpranzodibabette@hotmail.com
    Ciao!

    Elisa: meravigliosi? Arrossico… Diciamo che in foto paiono più belli di quanto non siano in realtà! Devo fare pratica ;-). Questa cosa dei funghi mi inquieta per due motivi :
    – mi pare di ricordare che abbiamo lo stesso gruppo sanguigno (0 anche tu giusto?)
    – ne ho appena comprato una quantità da grossista a Parigi. Panico.

    Gaia: é inutile che dai la colpa a me… Tu hai una voglia congenita di pesce crudo 😉

    Tulip: a furia di leggee Banana Yoshimoto prima o poi ci cadi anche tu, vedrai. Grazie per gli apprezzamenti, sei davvero dolce :-)

    Perec: più del solito? Vuoi dire che sto superando me-stessa -medesima?! Spero, nel corso di questo miglioramento globale, di non crescere in altezza e numero di scarpe che già così ho il 41 abbondante. Sono a casa dei miei, domani vado a Milano che mi arriva il principe azzurro da Paris. Gli mando il link. Baci.

    Francesca: tu metti il “filtro bontà” quando guardi le mie creazioni. Il piattino piace molto anche a me, ne ho acquistati tre o quattro al kathay, negozio di Milano che mi ha fatto scoprire Gaia. Se vieni a Milano sei mia ospite assolutamente, vero?! Stiamo tutte e due con un matematico, qualcosa vuole dire di sicuro!

    Trollo: grazie per il link alle giapponeserie, l’altro invece non mi si apre e adesso ho una curiosità!

  9. Si, appena ho maggiori dettagli (non ricordo le spezie…) ti scrivo. …la cucina iraniana è un mondo! Devi trovare un’amico/a iraniano/a e farti invitare a cena :)

    ciao

  10. comunque quegli spaghetti erano un esperimento, un intreccio di ingredienti improvvisato… ma secondo me molto azzeccato

  11. Ma come non funziona il link?
    clicca qui, vala’, oppure sul mio nome.

    PS: Buona la cucina iraniana, a Londra ci sono parecchi locali (ma si fanno chiamare “persiani”, spesso, non iraniani…)

  12. Kiakkio: al momento amici/amiche iraniane all’orizzonte non ne vedo. Cercherò di rimediare parzialmente con un ristorante, magari a Parigi è più semplice. Ho intuito che gli spaghetti fossero un prodotto fusion nato dall’estro del tuo amico… Così nascono i piatti migliori.

    misterq: hai ragione, ma la mia nonna devo dire cheè coraggiosa e prova quasi tutto. Adora l’hummus per esempio e non disdegna i curry speziati. Ma la nori proprio no 😉

    Trollo: grazie, ora funziona. Lo sai che guardandolo mi sono venuti in mente dei quadri di Basquiat? Londra la frequanto meno assiduamente devo dire la verità. Confido in parigi. A onor del vero devo dire che a Milano non ho ancora guardato, devo sbirciare il “pappamondo”.

  13. Kja: vuol dire sì qualcosa se stiamo insieme a 2 matematici;) Veramente se passo per Milano mi inviti a mangiare qualcosa di questo mondo culinario che sai preparare? Sei gentilissima e io sono molto felice di accettare Grazie!
    Approfitto per lasciare 2 commenti ad altri 2 tuoi commentatori:
    Kiakkio: mia cugina è spostata con un iraniano, dici che è il caso che cominci a chiedere?
    Trollo: stasera parto per Londra, sai darmi entro le 16.00 qualche dritta su un buon (e non troppo caro) risto persiano?

    Grazie Kja:)

  14. Francesca ti ho scritto una mail con un suggerimento per un ristorante londinese. Speor che tu non sia già partita.

  15. non so più che complimenti farti! ogni volta resto a bocca aperta ma – dannazione! – quelle che ho davanti sono solo foto! si potessero mangiare!!!!
    invece, sai consigliarmi una marinata per le alici? quella che ho provato l’estate scorsa era con l’aceto e non mi piaceva.magari tu hai qualche idea sfiziosa…

  16. Ti dico la verita`, io le alici le marino semplicemente con olio elimone e mi piacciono da impazzire cosi`. Sono piu` creativa su altri crudi.

  17. ma sai che così semplici non le ho mai mangiate?? forse perchè sono sempre alla ricerca di quel particolare sapore che avevano le alici fresche marinate del Circolo del Pescatore a Cervia (oddio..Cervia o Milano Marittima?)

  18. Bravissima ma se mi posso permettere una precisazione il nome esatto e` Gomoku (Go=5 Moku=Ingredienti).
    Cmq hai due nuovi fan!

    Ale e Chie da Tokyo

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