Storione marinato


L’elogio del rigalimoni alberga altrove; qui voglio tessere le lodi dello spremiaglio, habitatperfetto non solo per lo spicchio saporito, ma anche per tanti altri ingredienti che devono esser ridotti in purea in quantità così modeste da non giustificare né un mortaio né tanto meno un frullatore. Pomodori, zenzero, lamponi e altri ancora vi doneranno i loro succhi separandosi volentieri da semini, pelli, e altri accessori sgraditi.storione tagliato a carpaccio 300 g
pomodorini maturi 2
arancia 1
aglio uno spicchio
zenzero fresco 3cm
cipolla 1/4
Aceto balsamico tradizionale di Modena poche gocce
fior di sale un pizzico

Spremete l’arancia. Private l’aglio dell’anima e pesate pari quantità di cipolla, poi schiacciateli entrambi con lo spremiaglio. Tagliate in quarti i pomodorini e spremeteli sempre con lo spremiaglio (attenzione agli schizzi!). Solo se l’amato utensilino é fatto di metallo potete spremere anche lo zenzero; diversamente gratuggiatelo finemente. Unite tutti gli ingredienti alla marinata e lasciate riposare una decina di minuti. Successivamente filtratela con un colino e aggiungete qualche goccia di Abtm. Insaporite il carpaccio di pesce con un pizzico di fior di sale, poi conditelo con la marinata. Sigillate con la pellicola e fate riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire.


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9 commenti a “Storione marinato

  1. elogi elogi a questo piatto superleggero e supergustoso!
    avrai sicuramente un epscivendolo di fiducia che ti fornisce di tutto questo ben di dio ittico:)

  2. mi associo ai complimenti, per il piatto freschissimo e per la bella descrizione.
    Bravissima Chiara!

  3. Cara Kja, l’utilizzo dello spremi aglio per questi ingredienti è una cosa geniale.Proverò il tuo sistema e sopratutto questa preparazione fotografata con così tanta poesia. Glo’

  4. questa tua preaparazione è altamente evocativa. ho molte cose da dire per cui procedo con ordine:
    1)qualsiasi tipo di pesce marinato è una calamita per le mie papille gustative, perciò dammi il tempo di fare la spesa e comprare lo storione che ti RICOPIO
    2)non c’è rettangolo di carta che passi tra le mie mani senza trsformarsi in barchetta! una volta ne ho pure fata una con la carta delle golia!
    3)si conferma di nuovo la tua geniale creatività! l’associazione barchetta di carta/pesce marinato suscita quasi commozione!
    hai ufficialmente tutta la mia stima!

  5. Francesca: in effetti non tanto distante da dove abito c’e` una pescheria garnde e che ha costi ragionevoli oltre ad una buona qualita`. A Milano vado in piazza Wagner ma le dosi diventano striminzite (tonno 55€/kg)

    Rosso Fragola: grazie, sei molto carina come sempre!

    Gloricetta: spesso gli utensilini possono evadere dai loro ruoli codificati e diventare un mezzo per scatenare la fantasia. Se vuoi farti due risate a riguardo puoi leggere qui. Un bacio.

    Apprendistacuoca:”evocativo”, che aggettivo delizioso da abbinare al mio piatto. Grazie per tutti i tuoi apprezzamenti. Questa marinata e` decisamente delicata e lascia intatto il gusto del pesce crudo aggiungendo solo delle note, assolutamente non invadenti. Quanto alle barchette, qualche anno fa avevo unito tanti fogli di giornale e le avevo fatte lunghe un paio di metri, era stato veramente divertente!

  6. La barchetta!!!Bravissima Chiara, questo piatto dà l’idea di essere ottimo, anche a chi come me non impazzisce per il marinato. A quando lo scambio con lezioni di ricamo?:-)

  7. Diamanterosa: quando vuoi, ma ti avviso con me ci vuole moltaaaa pazienza 😉

    Gaia: sono stati tre giorni all’insegna del pesce crudo… Colesterolo buono alle stelle, come tu mi insegni :-)

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