Aspettando il tofu

Qualche mese fa vagavo senza meta per la ville quando una vetrina caotica e colorata ha adescato il mio sguardo: bottiglie di sake, qualche scatola di the, maneki neko di varie dimensioni, le bacchette e altre cianfrusaglie. Ho sbirciato cautamente all’interno e ho visto tante persone minute con gli occhi a mandorla e i capelli lisci e scuri religiosamente in fila in attesa di essere servite del tofu. Solo entrando mi sono resa conto che era in effetti un negozio di alimenti giapponesi; oltre al tofu e tanti ingredienti che ormai ben conosco come il miso, le alghe, la soba; c’era anche una varietà inaudita di snack custoditi in confezioni sfavillanti e colorate su cui scorgevo caratteri a me ignoti. Ormai ci vado abitualmente quando sono a Parigi; ed esplorando i dintorni ho trovato un altro negozio decisamente più grande che offre maggior scelta, ma che è anche mediamente più caro.


Per scattare la foto ho fatto spostare, tra lo stupore generale, due scatoloni e alcune persone che “ingombravano” :).


Il daikon


Olio? Rigorosamente di sesamo



Saranno dipinte a mano?



Crunch. No, non è il loro nome ma il rumore che fanno in bocca



La macchina per confezionare il sushi… L’avete mai vista prima? Io no!

Ace Mart
63, rue Sainte-Anne
metro Pyramides

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19 commenti a “Aspettando il tofu

  1. Fantastico negozio! Per una curiosa come me di generi alimentari nuovi o esotici sarebbe uno spasso fare incetta di tutto il commestibile e non.
    Peccato che nelle remota provincia padana non si trovi nulla del genere.Glo’

  2. adoro i tuoi reportage. mi piacciono un tot. resta da capire se sia meglio che io compri una digitale o una lomo, o più lomo… mi piacciono i punti di vsita strambi. e il tuo è originale, perché del tutto personale…

  3. mamma mia Chiara!! ma è un paradiso di cose colorate strane curiosissime che vien volgia di fare crunch:)
    mi segno pure questo, ogni locale o negozio di paris di cui hai parlato me lo sono segnato: ormai devo vedere più cose lì che qui a roma;))
    Grazie di questi spunti veramente originali

  4. Rubrica aggiornata!!
    Ma non è che per caso una bella macchinetta per il sushi la porti a Milano??? :-)
    Brava Kja!

  5. Beh, brava come sempre 😉

    Cit. “Per scattare la foto ho fatto spostare, tra lo stupore generale, due scatoloni e alcune persone che “ingombravano” :).”

    ROTFL!!!

  6. Io ce l’ho già, una voglia irrefrenabile di visitare Parigi. Ma quando leggo i tuoi post me la sento attaccata addosso dieci volte di più :-)
    Mi piacerebbe sapere cos’è la ville.
    Le vetrine colorate sono sempre bellissime, ma gli orientali hanno un talento naturale nel comporle.
    E la macchina per il sushi dev’essere mia!

  7. Mannaggia a me e alla mia connessione a carbone. Apro il tuo blog a santo stefano e vedo le foto a natale.
    Sono sei giorni che ci provo ma… me le farò raccontare.
    Ma solo scioppin? e cucinare?
    Remy

  8. Hey, ciao a tutti! Scusate il ritardo, ma in questi giorni non ho internet a disposizione regolarmante.

    Ale: ciao, si e` davvero particolare.

    Gloricetta: La parola chiave e` curiosita` anche per me. In effetti nelle piccole citta` non e` sempre facile saziarla, ne so qualcosa. Ma si possono creare originali accostamenti con quello che si ha a disposizione!

    Perec: la fotografia per me e` una passione recente e quando dico con che macchina di infimo livello faccio le foto non ci crede nessuno! La Lomo mi sembra un`idea molto carina… Costa cosi` poco da comprarne piu` di una?

    Francesca: ciao, te l’ho detto, prima di venire fammi un fischio che ti mando la “listona-con-tutti-posti-non-segnalati-sulle-guide-ma-da-vedere-assolutamente”. Non cerco di essre originale a tutti i costi, forse certe cose mi colpiscono piu` di altri :-)

    Gourmet: in effetti era anche a meta` prezzo, circa 40 €, ma tu non immagini quanta roba devo gia` portare indietro da questo ennesimo “safari parigino” 😉

    Elisa: Grazie cara! 😉

    Tulip: esatto, producevo quel rumore alternato a qualche click
    😉

    Acilia: “passeggiavo per la citta`” quando sono qui mi piace usare quelle quattro parole che so 😉 Parigi … ne vale la pena, non c’e` che dire, e nota che io non ne sono una estimatrice forsennata. Ti devo chiedere presto una consulenza su un the.

    Remy: lo so, e` davvero pesante, me lo hanno gia` detto ma non so che fare. In questi giorni sono in giro, ma non vedo l’ora di settimana prossima per cucinare finalmente. In realta` la prima cosa che faro` a casa sara` di acquistare la pietra refrattaria
    😉

    Baci a tutti!

  9. ciao “francesian”
    come vanno le tue pazze scorribande parigine? la mania giapponese ha contagiato anche te…dev’essere una fase obbligatoria!!!!
    bacioni

  10. ciao bellissima!
    Ho provato la tua ricetta dei crakers; sono molto buoni e friabili, per la salsa ho fatto qualche cambiamento, che te ne pare?

  11. cia Kyaretta, bellissimo davevro questo reporatge, anche io sono curiosissima di tutte queste cosine, ma non mi capita spesso di trovarle e mi baso sui racconti prodotti e assaggi che mi ha fatto la mia carissima amica giapponese. Ma una cosa le è sfuggita: l’olio di sesamo! non immagino proprio che sapore e che proprietà possa avere.
    Mi aiuti?

  12. Ciao Gaia, ebbene si, fase jap a oltranza, ma ti dico la verità, stasera spaghetti alla carbonara!

    Acilia: allorea riceverai presto mie notizie :-)

    Rosso Fragola: l’ho sbirciata al volo ma mi sembra buonissima davvero la salsa, amo l’avocado; quanto ai cracker sono contenta che ti sia piaciuta la ricetta!

    Cannella: sono tornata da poco, ora mi informo per bene su questo meme, ep oi ho ancora il samovar da mostrarti 😉

    Violacea: benvenuta nel mio blog, l’olio di sesamo sembra banale dirlo ma sa di sesamo. Se vuoi puoi fare saltare in un padellino senza nulla un cucchiaio di sesamo così da fargli buttare fuori l’olio e assaggiarlo. Con quello che avanza dalla tua degustazione ti do questo suggerimento http://ilpranzodibabette.blogspot.com/2006/03/merenda.html

  13. Il principe invecchia… Oggi (8 maggio) compio 32 anni. Ai miei amici matematici ho scritto tutto il giorno che ho compiuto 2^5 anni e siccome mio padre ne ha 2^6 ho esattamente meta` della sua eta`. Un collega mi ha risposto che tra lui e suo padre il rapporto e` esattamente 5/8: sia 1,2 che 5,8 sono termini successivi della sequenza di Fibonacci (rapporto aureo).

    C’era qualcuno che parlava di un meme su cosa c’e` nel frigo… Il mio studio-flat di Parigi e` cosi` piccolo che nel frigo, oltre ai generi di conforto tipo camembert, salame e prosciutto, e strani cibi sconosciuti introdotti da Kjaretta (lei li chiama “fruttaeverdura”, io boh, ogni tanto quando non ho piu` camembert prendo un robo, lo addento e lo inghiotto), tengo i tupperware vuoti e all’occasione qualche pentola, seguendo la filosofia dell'”extreme fridging”, utilizzata anche dai giapponesi nei loro spaziosi trilocali modulari di 57 centimetri quadrati.

  14. Vieux prince: dai che non sei così vecchio, e poi si sa che gli uomini acquisiscono fascino con il passare del tempo. Conosco la sezione di Fibonacci perchè credo che sia citata nell’onnipresente “Codice da Vinci”, ma per me la sezione aurea è quella di Le Corbusier, altro non so. Quando faccio il meme di Cannella, aggiungerò anche il tuo prezioso contributo 😉

  15. bel blog complimenti.
    io vivo a tokyo e visto che cucino sempre (per me e la mia bella) ho trovato qualche spunto curioso

    Arigatou Gozaimashitane!
    Matakimaaasu!

    Ale

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