Cannoli di Cracker con mousse al crudo


I cannoli di cracker sono una mia originale idea di design culinario, di cui vado estrememente fiera; invece la mousse l’ho trovata sul bel libro che mi aveva mandato Berso in occasione del BBM. Accoppiati stanno benissimo, ma in generale questa mousse è valorizzata anche con il pane, i blinis, la focaccia… Insomma ricetta fingerfood eccellente!
Il problema è che diventa una droga e non ci si ferma più!
MousseProsciutto crudo 100 g
burro 100 g
panna fresca 150 ml
vino bianco un bicchierino
ABTM poche gocce (discrezionale)

Tritate il prosciutto crudo con la mezzaluna, poi mettetelo nel frullatore con il burro morbido, la panna, il vino. Trasferitelo in una ciotola e aggiungete l’ABTM se volete, poi ponetelo in frigorifero per qualche ora.

Cracker

Farina 500 g
lievito in polvere una bustina
olio extravergine d’oliva
acqua 175 g
sale

Setacciate la farina con il lievito, unitevi un grosso pizzico di sale, 5 cucchiai di olio e poco per volta l’acqua. Lavorate l’impasto per qualche minuto, poi tiratelo sottile come una sfoglia con la macchina per la pasta fresca. A questo punto potete sbizzarrirvi: io ho fatto dei rettangoli, dei maialini e dei cannoli; usando i cilindri di alluminio appositi e preciso che non è necessario foderarli di carta da forno. Bucate con i rebbi della forchetta i cracker, spennellateli con olio e spolveratele di sale quindi cuocete in forno caldo a 180 gradi per 15-20 minuti.

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27 commenti a “Cannoli di Cracker con mousse al crudo

  1. bravissima! come al solito anche la foto è meravigliosa. ti dirò, con il tuo talento rendi benissimo anche l’idea del sapore…lo so , è un’osservazione stramba ma ne sono convinta! comunque la tua ricetta è utilissima perchè sono a caccia di spunti del tipo finger food per una festa che devo preparare. grazie e a presto!

  2. qui si vuole umiliare la povera gente che scrive, per guadagnarsi il pane. scrive e non può cucinare. santa pace, rosicamento…. a mille.

  3. apprendistacuoca: grazie, troppo buona, mi fa piacere se in qualche modo l’immagine ti suggerisce il sapore 😉 ma ti assicuro che sia come cuoca che come fotografa sono alle prime armi anche io.
    Perec: se la povera gente che scrive volesse venire a pranzo da me una volta o l’altra mi farebbe davvero piacere…

  4. con lo stesso dubbio sull’ABTM..ti dico che

    questa ricetta mi piace proprio tanto…. mi sembra molto sfiziosa, per non parlare poi del post precedente con quelle belle fragoline!!
    finalmente è tempo di fragole, e io le adoro nei dolci!!!

  5. eccola un’altra cremina da copiarti! la mousse con il crudo credo di non averla assaggiata fino ad ora solo con il cotto, devo rimediare!;)
    Baci!

  6. buonissimo stuzzichino e complimenti per il design culinario !!! bella anche la foto , brava Kjaretta.
    Appena torno da Barcellona ti mando il pacco con la Chicha morada . Mi divertirò anche per te tranquilla !!! 😉
    un abbraccio

  7. Ciao! Io adoro preparare finger food con gli amici e questa mi sembra davvero carina. Anche io come francesca ho sempre fatto la mousse con il cotto…

  8. dici bene quando dici che puo diventare una droga… che voglia! al solo ricordo mi viene l’acquolina in bocca!

  9. Miss piperita: ABTM= Aceto balsamico tradizionale di Modena. Prima che me lo regalassero la facevo senza e viene comunque molto buona.
    Tulip: ci piacciono i tulipani, e le fragole nei dolci… Chissa` cos’altro abbiamo in comune? :-)
    francesca: ciao, anche questa e` buona davvero, solo ha un gusto piu’ pieno e grasso e generalmente se ne mangia meno… Questa quantita’ va benissimo per 5-6 persone.
    Ivano: grazie per l’apprezzamento sul design culinario! La foto poteva essere piu` a fuoco ma l’idea mi piaceva. Buona Barcellona!
    Gloria: ciao, pensa che io al cotto non l’ho mai fatta 😀
    Lauretta: E lo so che ti piace questa… Sei la persona che l’ha mangiata piu` spesso mi sa!

  10. Belli i craker (sai che sono un patito di farina e lievito) li proverò non appena avrò domato la ciabatta con la quale stò giocando in questi giorni.
    E i fiori della nonna, oggi niente?
    Remy

  11. Sono buoni e non hanno niente e a che vedere con quelli comprati! Niente fiori della nonna per un po’: sono di nuovo a Parigi…

  12. Bella! Mai fatta una mousse col crudo, e neppure i crackers. Dubito che verranno bene come i tuoi, però. Potrei sempre scambiare con una lezione di ricamo…

  13. allora:

    siamo nate in aprile

    anche io mi ritengo sensibile e permalosa..

    e sono sicura che con il tempo ne scopriremo altre!!

    baci

  14. Ciao sono Trollo,
    una volta abitavo in un mondo esclusivo ed ero parte di un entourage magico, ma poi mi hanno cacciato tirandomi lychees e fichi d’india con la fionda perche’ mi mettevo le dita nel naso, facevo le puzzette e tiravo i capelli alle bionde.
    Da allora vagabondo nei vicoletti sul retro dei ristoranti, cibandomi dei loro scarti. Ogni tanto riesco ad entrare: pochi giorni fa ho visto un tizio che preparava una ciabatta nel seguente modo, magari puo’ interssare :
    250 g di farina forte
    225 ml acqua [si’ lo so, e’ tanta, ma e’ giusto che sia cosi’, l’impasto deve venire bello liquido]
    1 tsp lievito disidratato (corrisponde a 3.5g, 1/2 bustina), oppure 7g di lievito di birra (un quarto di cubetto)
    1 cucchiaino di sale

    Procedimento: In una bella ciotola si schiaffa la farina e tutto il resto (se avete paura che non lieviti, metteteci l’1% su farina di lievito secco, oppure il 2% di fresco), mescolate con un bel mestolone di legno (io l’ho fregato alla strega Amelia). Mescolate, mescolate, almeno dieci minuti. Se siete belle, bionde, fortunate e ricche magari avete un’impastatrice: usate quella e pensate a me povero Trollo che non ce l’ho e mi tocca fare tutto a mano! Non metteteci le manine perche’ appiccica da matti, se poi suona il telefono o il campanello sono cazzi acidi.
    Coprite con un telo, lasciate lievitare parecchie ore, diciamo 4 o 5 ore almeno.
    Preparate un foglio di carta forno, oppure due, come preferite, metteteci un po’ di farina e aiutandovi con una spatola fateci calare sopra il blob lievitato (diviso in due se volete fare due ciabatte). Lasciate lievitare ancora un po’, mentre il forno raggiunge la sua massima temperatura (250). Schiaffate in forno, dopo 7 o 8 min abbassate il forno a 200, dovrebbe essere pronta in poco piu’ di 13/14 min in tutto, ma dipende dal forno e dalla dimensione, sperimentate un po’ (ecco perche’ farne due: la prima la potete dare ai topi).
    Io l’ho preparata nel mio forno che brucia spazzatura, in una tana a fianco della metropolitana, non e’ venuta affatto male e me la sono mangiata con il formaggio che ho fatto io anche quello.

  15. Berso: grazie ancora :-)
    Tulip: sicuramente ne scopriremo delle altre!
    Trollo: grazie per la ricetta, che provero` assolutamente visto che me l’hai confidata, e che faro` senza l’impastatrice che non figura tra i miei utensili(ni) e nemmeno tra gli utensiloni. Grazie per la storia che mi ha commosso: un membro di un entourage scacciato solo perche` e` un po’ burlone! Nel mio entourage accanto alle delicate gru di carta animata, le apine che irrorano costantemente i miei capelli di miele, e le pecorelle, ognuna recante sul proprio dorso una tazzina rosa infiocchettata, ci sono certi scagnozzi con la coscia di pollo che gli esce dal taschino della giacca… Magari con loro ti troveresti bene. Spero di incontrarti in metropolitana: sono bionda e ci sono le pecorelle che mi seguono sempre; non puoi sbagliarti. ps: i lychees con il cioccolato bianco sono buonissimi.

  16. Kja, scusa ti rispondo io perche’ Trollo ha un piccolo problema: sta scappando da una stregha incazzata che lo vuole mazzuolare con una scopa, dice che le ha rubato un coso di legno, boh… Mentre scappava Trollo mi ha chiesto di riferirti quanto segue:
    “Se hai una refrattaria, usala per cuocere la ciabatta. Io uso delle lastre di cemento rubate in un cantiere e funzionicchiano, ma tu che puoi comprati una refrattaria e non te ne pentirai”.

  17. Ruttolomeo, la pietra refrattaria sarebbe quella che io chiamo pietra ollare? Forse ne ho un pezzo, e comunque ci avevo pensato, sai? Grazie per tutti i tuoi preziosi consigli!

  18. a TROLLO e RUTTOLOMEO:

    vi vorrei ospitare nel mio giardino tra i nanetti e il piccolo GORBY con la voglia in testa.

    che teneri sareste.

  19. Ue’ Berso, vieni qua tu, nel mio giardino, che ti copro di gesso e ti metto fuori in giardino in mezzo tra Amore e Psiche a fare l’angioletto. Al freddo, al caldo, alla pioggia e al sole, e sotto la cacca dei gabbiani: che ne dici? Non c’e’ piu’ rispetto a questo mondo… Ora lo dico ai miei amici che hai degli ostaggi in giardino.
    [BTW: anche io ho una MAMY. Per noi comuni mortali casalinghi che non possiamo rinfrescare spesso, io la conservo cosi’: ad ogni panificazione ne tengo una palla da 400g circa, la metto in un contenitore cubico pieno d’acqua e la congelo. Quando la voglio usare, la scongelo 4 giorni prima, faccio 2 rinfreschi e la uso. Io uso 400g per Kg di farina per il pane. La mia MAMY ha ormai 3 anni e funziona bene. Interessane il metodo del secchio per farla venire a galla, non ci avevo pensato. Lo sai perche’ succede cosi’? Perche’ la lievitazione produce CO2, che rimane intrappolata nell’impasto, e questo fa venire a galla. Me lo ha detto Gargamella.]

    Kjaretta, diobono, mi deludi! Non sai la differenza tra pietra ollare e pietra refrattaria?!? Pietra ollare: clicca qui per una descrizione, e’ una roba che fanno in Valtellina e Valchiavenna. Ci fanno alcuni tipi di pentole (poco usati), oppure piu’ spesso ci si cuoce la carne sopra. Si e’ sempre usata sul camino, oppure all’esterno, un lavoro da fuochista insomma. Adesso ne fanno delle versioni da mezze recchie tipo questa qui: pietra ollare da mezza recchia, secondo me non ci cuoci nemmeno il sushi.

    La pietra (o mattoni) refrattaria, invece, e’ una roba diversa, e’ quella cosa con sui sono fatti i forni a legna delle pizzerie e dei panifici. Credo che sia una miscela di cemento e alto, non lo so perche’ non ho studiato. Puoi comprare anche la versione fighetta da 30 euro, tipo questa: http://www.cookbydesign.com/pstone.html
    Oppure vai in un negozio di edilizia e gli chiedi due mattoni refrattari, li ficchi nel forno e hai fatto la superficie, vedi te. Ascolta un cretino: se fai la pizza e panifichi questo e’ lo stumento piu’ furbo che puoi comprare.

  20. Trollo: non essere cosi` aggressivo con Berso in casa mia… Su dai che il suo era un invito sincero e sono sicura che stando da lui risolveresti a vita il problema di cosa mangiare.
    Quanto alla differenza tra pietra ollare e refrattaria, ebbene si mi hai colto in castagna, nel senso che non lo sapevo. Non ho mai panificato in maniera seria, e` una tensione recente che mi e` venuta invidiando gli altrui successi nella foodblogsfera. questo non giustifica la mia ignoranza, parliamoci chiaro. Grazie ancora perche` io avrei schiaffato bellamente in forno un pezzo di pietra ollare da barbecue, con non chiari risultati. Mi sa che comincero` con due mattoni refrattari e lascero` la versione fighetta come spunto per qualche ritardatario che non mi ha ancora regalato niente pe ril mio comleanno. Quanto alla pietra ollare da mezza recchia devo dire che mi hai dato un’idea per un centrotavola!

  21. eih, tranquilli,
    i nanetti non ce li ho mai avuti in giardino….

    ma il GORBY CE L’HO !

    PER LE TINCHE DEL TITIKAKA!

  22. La versione passata in cavalleria:
    io ho fatto dei rettangoli, dei maialini e dei cannoli

    La realtà storica:
    io ho fatto degli aborti quadrati e dei cannolacci, qualcun altro il cui nome è troppo bovino per essere citato ha fatto dei suineschi cracker a forma di maiale e una scritta autocelebrativa oltre che un simbolo di grande gusto artistico

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