Cappon Magro!


Il cappon magro è un piatto ligure colorato, scenografico ma soprattutto molto gustoso. Se l’origine &egrave incerta e misteriosa, la sua realizzazione è laboriosa ma semplice e molto appagante; personalmente mi dà estrema soddisfazione vedere la mia creatura che cresce di statura. Classicamente si parte da una base di galletta del pescatore su cui si sovrappongono strati di verdura e pesce intervallati da salsa genovese. In questo caso non ho seguito la ricetta originale per un fatto di praticità: dovendo tenere il cappon magro in stoccaggio in frigor per un giorno ho preferito comporlo in una capace ciotola per poi rovesciarlo su un piatto prima di consumarlo. Questo d’altronde è uno di quei piatti a cui giova un tempo di riposo, che gli permette di amalgamare meglio i sapori, così da incantare non solo l’ occhio ma anche il palato dei commensali.
Ingredienti per 10-12 persone:
3 branzini di medie dimensioni, 5 carote , 3 patate, una barbabietola , 5 cuori di carciofo, 3 finocchi, un cavolfiore, un sedano, funghi e carciofini sott’olio, olive verdi, gamberi, acciughe, olio extra vergine di oliva, aceto, sale , pepe.


Per la salsa “genovese”: 400 g di prezzemolo, 3 spicchi d’aglio, 10 olive verdi, 4 tbs di capperi sottosale sciacquati, 6 acciughe sott’olio, 3 uova sode, un panino amollato in pari quantità di acqua e aceto, olio extra vergine di oliva. Passate tutti gli ingredienti al cutter e regolate secondo i gusti.
Pulite e lessate le verdure singolarmente, poi tagliatele a fettine e conditele sempre separatamente con aceto, olio e sale. In un wok fate scaldare poco olio e adagiatevi i branzini, quindi aggiungete acqua bollente senza coprirli del tutto e cuocete coperto 15 minuti, girando il pesce a metà cottura. Diliscate accuratamente il pesce e condite anche esso con poco olio. A questo punto scegliete una ciotola capiente e foderatela con la pellicola per alimenti in modo che strabordi fuori. E ora inizia il divertimento: ponete a strati le differerenti verdure e il pesce, ricordando di inframmezzare ogni volta con la salsa genovese e premendo leggermente di tanto in tanto.Così fatto lo potete conservare agevolmente, poi poco prima di servirlo lo rovescerete semplicemente su di un piatto e procederete alla decorazione. Date libero sfogo alla fantasia: ostriche , gamberi, cozze, funghetti: potete disporli a lato del piatto o infilzarli lungo stecchini che inserirete poi nel composto. Potete anche lessare un’ aragosta e accomodarla sul trono…Prima di farle la festa.(Se non avete così tanto tempo esiste una scorciatoia. Si chiama easy cappon magro. )


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11 commenti a “Cappon Magro!

  1. Impressionnante! Anzi, rinascimentale!! Son davvero curiosa di sapere che sapre ha :-)) ma si taglia a fette??

  2. Si taglia proprio come una torta! La salsa genovese amalgama il tutto, ma i sapori delle verdure e del pesce si sentono distintamente.

  3. Bello coreografico! avevo sempre visto la versione aperta del cappon magro, nel senso che ogni pesce era ben distinto dagli altri…però è un bel piatto colorato, almeno allevia il grigiore di milano!!! = )
    si comunque sono festa del perdono, affezzionata alle aule iperaffollate!

  4. che colori, fa molta allegria, bella la biblioteca nella foto, ho un piccolo debole al riguardo…
    Ciao!

  5. ciao Kiaretta, stasera non funzionava niente al mio pc, poi finalmente è partito, vai a vedere se ti piace…
    Ciao!

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