Homemade Sushi


Quando ho letto “Kitchen” di Banana Yoshimoto mi sono subito sentita attratta dal cibo jap, ma sarebbero passati degli anni prima che lo assaggiassi. Ora sono sashimi-dipendente, ma se devo mettermi (maldestramente) all’opera, preferisco il sushi perché mi diverte molto la sensazione tattile (appiccicosità) che trasmette il gohan, termine giapponese che significa “riso cotto” ma che indica anche il pasto vero e proprio. In questa versione ho usato del branzino e ho anche messo dell’alga wakame perché mi piaceva il contrasto cromatico ma non credo che sia filologicamente corretto.
Gohan (per 2 persone)
Mettete 200 g di riso a chicco corto in una ciotola (non di acciaio) e sciacquatelo con dell’acqua fredda, fatela colare via, poi schiacciate il riso con il palmo della mano in modo che i chicchi si strofinino tra loro. Ripetete questa operazione tre volte, poi fate sgocciolare il riso per un ‘ora. Dopodiché trasferite il riso in una pentola con 2 dl di acqua, copritela, e cuocete a fiamma alta per 4 minuti, poi abbassate il fuoco al minimo e cuocete per 15 minuti ancora. Alzate quindi la fiamma per 5 secondi, poi spegnete e lasciate riposare per 15 minuti senza togliere il coperchio in modo che cuocia ancora nel suo vapore. Il riso che viene scoperchiato durante la cottura viene definito “morto”, quindi cerchiamo di evitare cadaveri 😉
Nel frattempo mescolate 25 ml di aceto di riso con 5 g di sale e 30 di zucchero fino a quando questo ultimo si sarà sciolto. Trascorsi 20 minuti dal termine di cottura del riso trasferite in una ciotola e versatevi il condimento all’aceto e, utilizzando una spatola di legno, incorporatelo al riso compiendo dei movimenti come se doveste tagliarlo e facendo in modo che contemporaneamente si raffreddi raggiungendo la temperatura ambiente.
I filetti di pesce più indicati per il sushi sono quelli di tonno, salmone, dentice, sgombro, aguglia, branzino; è possibile anche usare gamberi e sacche di calamaro, ma in ogni caso il pesce deve essere freschissimo. Con la mano destra inumidita prendete una pallina di riso e dategli una forma rettangolare, o meglio cercate di farlo perchè non &egrave affatto semplice! Con la mano sinistra prendete una fettina di pesce e spalmatevi sopra un po’ di wasabi, quindi ponetevi sopra il riso schiacciando per farlo aderire bene. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti tenendo vicino a voi una ciotolina per bagnare le mani di tanto in tanto.
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6 commenti a “Homemade Sushi

  1. Ciao chiara,
    ho trovato i tuoi post, grazie mille per avermeli lasciati! Anche io son una patita di cucina giapponese e mi sto dando alla sperimentazione in giro per milano perchè mi piace notare le differenze e le proposte dei vari ristoranti!

  2. Beh allora se ti va qualche volta ci andiamo insieme :)
    Dai tuoi post traspare una persona davvero sensibile e dolce.

  3. grazie, si volentieri…
    studi anche tu in Statale? mi hai detto che avevi provato anche tu il japo vicino al Libraccio, giusto?!

  4. Wow, il mondo intorno alla Statale è veramente cambiato… Quando ci andavo io mica c’era un giappo vicino al libraccio…
    Sono vecchia…

    😉

  5. Grazie per il post, sono stata in Giappone quest’estate e credo sia stato il viaggio più interessante mai fatto…cultura, tradizioni, sapori…tutto talmente diverso ma talmente affascinante!!!
    Sono rimasta anche molto colpita dalla cucina giapponese, curatissima e buonissima…ma fino ad ora credevo che fare sushi fosse un’impresa straordinaria!!!
    Proverò al più presto a sperimentarlo a casa!!!
    Grazie

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