Il Pranzo di Babette

Cake perdu a` l’orange

March 20th, 2012

Immaginate di aver sfornato un cake seguendo una ricetta che sembrava promettente e piuttosto leggera e scoprire poi all’assaggio che il dolce in questione non aveva nulla di favoloso ma anzi era piuttosto stopposetto e per niente goloso. Argh! Offesa l’ho parcheggiato sotto una campana di vetro su un angolo del tavolo aperto per 8 persone in savage prop version (un casino spaventosoooo)*. E basta. Read the rest of this entry »

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Salmon chowder

February 29th, 2012

salmon chowder

Eccomi di ritorno. Da dove? Da un matrimonio. E che sara` mai, penserete giustamente voi. Ma se il matrimonio e` nel cuore del Rajasthan e prevede l’abbigliarsi in sari (bello ma cosi` complicato), danze bollywoodiane (gulp) sempre con il sari (aargh, inciampo!), e molto altro capirete che rischia di di essere un’esperienza intensa. Mentre mi riprendo dalla mia collezione di malanni raggranellati durante la gita e sorveglio gli operai che fanno i lavori in casa* scartabello il mio archivio e ritrovo questo delizioso chowder di salmone. L’avevo preparato a inizio febbraio quando a Parigi le temperature erano davvero rigide. Era da un po’ che volevo preparare questa zuppa in cui pesce, patate e panna si incontrano e danno vita ad connubio golosissimo ma quando ne parlavo a Leo ottenevo una reazione tiepida. Per lui IL chowder per definizione era quello che aveva gustato a Boston qualche anno fa. Acquistato sulla spiaggia da un food truck che poi non sarebbe altro che un camion con ristorantino ambulante incorporato quel chowder di capesante per lui era imbattibile. Ne decantava il sapore e il profumo ma ovvio che anche la situazione aveva giocato la sua importanza. Read the rest of this entry »

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Bread and butter pudding

February 7th, 2012

bread_butter_pudding

O di come trascorrere un paio di giorni in Uk ti faccia riscoprire un discreto interesse verso la cucina inglese. E nel caso di questo pudding mai ispirazione fu piu`immediata e salvifica. Ero infatti appena scesa da un eurostar ghiacciato Londra- Parigi e quello che avevo a disposizione per approntare un pasto per due era davvero poco: latte, un uovo e soprattutto il resto di una pagnotta alle patate e rosmarino che era servita da pre-dinner due giorni prima su un altro treno Londra-Cambridge*. Read the rest of this entry »

Vellutata di topinambur

February 1st, 2012

vellutata di topinambur

Questo post potrebbe essere intitolato anche “Ode al topinambur”. Sono in fase di crescente apprezzamento per questa radice soprattutto grazie al produttore Nicolas Thierard di cui vi parlavo a proposito della Ruche qui dit Oui. Quando qualcosa mi piace nel mio entusiasmo tendo ad essere evangelizzante e a spargere il verbo, in questo caso decantandone la versatilita`, la resistenza se ben conservato in frigorifero, la poesia. Inserisco poi la nota storico-etimologica rubacchiata su wikipedia: il nome topinambur risulta dalla francesizzazione del nome di una tribu` brasiliana, i Topinamboux (Tupinambas) di cui numerosi membri furono portati come curiosita` (!) a Parigi nel 1613 esattamente nello stesso periodo in cui veniva introdotta la pianta del topinambur in Francia. La coincidenza provoco` la diffusione di una diceria secondo la quale anche la pianta del topinambur era brasiliana.
A questo punto i piu`, con le palpebre a mezz’asta* mi chiedono di descriverne il sapore. Ed eccomi in difficolta`. Read the rest of this entry »

L’insalata della Ruche qui dit Oui!

January 26th, 2012

insalata_ruche

Questa insalata e` un pretesto bello e buono. In tutti sensi. I rapanelli, il topinambur e le mele che vedete provengono tutti dalla mia Ruche (si legge rush ). Ma cominciamo dall’inizio. Qualche mese fa tramite twitter ho scoperto un sito che sia chiama La Ruche qui dit oui, il cui nome significa letteralmente “l’alveare che dice si”. Il principio e` semplice: il sito facilita l’aggregazione di persone che abitano nella stessa citta` e che hanno voglia di comprare locale, biologico e soprattutto rivolgendosi direttamente al produttore. Read the rest of this entry »

Riso saltato con verza e zafferano

January 19th, 2012

riso saltato con verza e zafferano

Buon 2012! Certo l’augurio fatto nella terza settimana di gennaio sembra quasi folkloristico ma solo ora arrivo a riaprire le “persiane” del mio blog. Questo riso saltato con verza e zafferano, lo ammetto, ha qualche vago intento detossinante o detox, che suona molto piu` cool ;)
Le feste natalizie*, trascorse lungamente di fianco al camino, sono state un concentrato di golosita` che si sono susseguite una dietro l’altra. Tra feste, serate con gli amici e la famiglia non sono mancate le occasioni di degustare cibi ottimi e in porzioni conviviali**. Le cose piu` buone? Read the rest of this entry »

Tanti auguri!

December 25th, 2011

E siamo arrivati al momento degli auguri. Io e mia madre stiamo ultimando alcune preparazioni e in casa c’e` un clima di eccitazione gioiosa, la stessa che ricordo da bambina. Sento il rumore degli ultimi regali che vengono impacchettati e l’albero mi sembra che non sia mai stato cosi` bello. Tra le varie decorazioni collezionate nel corso degli anni sono molto legata a questa casetta smaltata che apparteneva a mio nonno Emilio, il padre di mio padre.
Auguro a tutti voi di trascorrere uno splendido Natale con i vostri cari, in una casa traboccante di amore. Read the rest of this entry »

Cedro candito (e give away)

December 19th, 2011

cedro

Questo cedro l’avete gia` visto, anche se forse non e` facile riconoscerlo. Ma cominciamo dall’inizio. Qualche tempo fa durante l’abituale visita ad un negozio biologico che sta a due passi da casa (e che definire semplicemente biologico e` riduttivo dato che oltre ad essere bio i loro prodotti sono davvero buoni) sono stata sorpresa dalla presenza di alcuni begli esemplari di cedro. L’aspetto del cedro ricorda quello del limone ma il nostro oltre ad avere una taglia piu` importate ha una pelle adorabilmente bitorzoluta, screziata di un verde-blu, e un profumo inconfondibilmente aromatico. Dopo aver scelto il mio me ne sono perdutamente innamorata, di un amore geloso. Sapevo che dovevo prepararlo in qualche modo ma preferivo guardarmelo ( e annusarmelo) ogni tanto con fare sognante e tornare a riporlo in frigorifero. Dopo 3 giorni mi sono resa conto che questo cedro assolutamente bio stava inesorabilmente perdendo il suo profumo e anche la sua bella pelle dava segni di sofferenza quindi mi sono decisa (a malincuore) a trasformarlo. Dopo aver scartato insalate, cupcake, torte e altro sono andata all’essenziale: conservare la buccia. E quale miglior modo se non quello di candirla? Read the rest of this entry »

Fooding: la cambuse effervescente

December 13th, 2011

Se ben vi ricordate qualche tempo fa vi avevo parlato de Le Fooding e tra le altre cose mi ero prodigata in lodi sperticate sugli eventi organizzati sul suolo parigino*. Dopo poco meno di un mese i miei desideri di rivivere l’esperienza si sono concretizzati grazie alla Cambuse effervescente. In programma: 2 serate in cui su 2 yacht parigini diversi chef avrebbero cucinato dei piatti direttamente ispirati dalla citta` di Parigi per un totale di 12 diner croisière. Non appena il programma preciso e` stato pubblicizzato io e la Annies dopo avere stilato una classifica delle cene/chef piu` interessanti ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette che dove c’era posto ci si gettava a pesce. Abbiamo poi studiato con grande serieta` un piano di azione per accaparraci due biglietti**, traguardo poi raggiunto per il rotto della cuffia agevolmente. Read the rest of this entry »

Mini moeulleux al cioccolato e pain d’épices (e un give away)

December 5th, 2011

mini moeulleux al cioccolato

E si continua con il cioccolato anche oggi, anche se in questa occasione la ricetta e` di altra natura e come amo fare di tanto in tanto c’e` un piccolo give away in corso. Ma cominciamo dall’inizio. Di tanto in tanto io e Lucia, autrice di successo di libri di cucina, foodblogger e soprattutto Donna Straordinaria, ci incontriamo per condividere dei pasti sempre piacevolmente interminabili, spesso allietati da buoni piatti giapponesi di cui entrambe siamo ghiottissime. Lo scorso inverno pero` la nostra serie jap era stata punteggiata dalla cioccolateria di Jaques Jenin, un vero tempio per chi ama la bevanda degli dei, e proprio li` Lucia mi aveva parlato per la prima volta del libro che stava scrivendo sul cioccolato. Maniaca dei test come tutti gli autori di ricette dovrebbero essere e grande appassionata di gastronomia, Lucia mi raccontava le sottili differenze che si potevano ottenere variando quantita` e proporzioni dei vari procedimenti. Sentirla raccontare le ricette era come ascoltare un menestrello. Gli ingredienti venivano eletti a personaggi destinati a vivere delle storie, naturalmente a lieto fine. Ho aspettato per mesi l’uscita del volume Mini délices au chocolat e direi che ora come ora la materia prima per provare le ricette non mi manca. Read the rest of this entry »